Indépendance
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dal silenzio delle cose
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dal veliero senza mari
dalla foglia di tabacco
dalla parte del torto
dalla pelle
dalla polvere
dalla rincorsa delle onde
dalla risacca
dalla tasca nascosta del cuore
dalla tasca scucita dei ricordi
dalla tavolozza
dalla voliera
dalle ali del tuo uccello
dalle ali rosse
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Independance

è un blog che non
rappresenta
una testata giornalistica;
forse solo
un colpo di testa
o un colpo di vento
sulla mia tastiera.
Viene aggiornato
in base alle correnti
mentali e ai
vuoti d'aria.
Consideratelo come volete
ma non commettete
l'errore di innalzarlo
ad un valore aggiunto
come un prodotto
editoriale
ai sensi della
L. n.62 del 07.03.2001.
Chiamatelo come credete.
Forse risponderà.


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una poesia di Boris Vian

Non vorrei crepare
prima di aver conosciuto
i cani neri del Messico
che dormono senza sognare.
Le scimmie dal culo pelato
divoratrici di fiori tropicali
i ragni d'argento
dal nido pieno di bolle
non vorrei crepare
senza sapere se la luna
dietro la faccia di vecchia moneta
abbia una parte puntuta
se il sole sia freddo
se le quattro stagioni
siano poi veramente quattro
(...)
E io vedo la fine
che brulica e che arriva
con la sua gola schifosa
e che m'apre le braccia
da rana storpia.
Non vorrei crepare
nossignore nossignora
prima d'aver assaporato
il piacere che tormenta
il gusto più intenso
non vorrei crepare
prima di aver gustato
il sapore della morte...









Poesie visive e filmati
curati per questo blog da













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mercoledì, 18 novembre 2009
chaque jour

indépendance - odeur
.
Immagine di A. Pround

.
Ogni giorno
bussa qualcuno
con l'intenzione di convertirmi
a una nuova religione.

Ogni giorno è già un miracolo
incontrarmi dove
sono finite le attese.

Senza profeti né déi
si consolano le ombre.

Senza te
ancora si svegliano le foglie
e percorrono pensieri, le radici del tempo.

Ogni giorno
soffro l'assenza di Dio
e la tua.

Ogni giorno starnutisce la vita
la sua intolleranza alle assenze.

Vi vesto tutte per consuetudine,
- puntuale come uno sbaglio -
di uno sguardo al di là del tempo
cercando di immaginarvi invecchiate
da dove anche senza più foglie,
canta il merlo.

Così da anni è inverno.
.Ogni giorno.

.
trovato in giornate piene di cose
e vuote d'altro

Postato da: dieBouleversant a 18:18 | link | commenti (4) |
dalle mani, dal filo intervitale, a pugni con la vita, a mani libere, a cuore scoperto

lunedì, 16 novembre 2009
ailes

indépendance - au bois
.
Fotografia di Szeike

.

Disegno confini ogni giorno
e prendo in prestito dalla vita
le bugie brevi delle stelle.

Hanno braccia appese al vento
gli incontri delle foglie 
mentre il vento sta cambiando.

Nessuno sa
verso quale dove stia andando
cosa porterà con sè
e cosa lascerà appeso alle domande.

Anche il colore degli occhi
è un pretesto per descrivere uno sguardo
senza interrogarsi dove nasca il sale
o su quale pensiero
 inizi il suo tramonto.

La direzione è sempre quella.
Perfettamente sincronizzata sul ritardo,
sul dirupo del cuore
che non ammette sosta,
prima del cedimento.

Così è la vita dentro i confini della notte:
ali di falena per volare
almeno all'ombra delle stelle.

.
trovato fra le cose che accadono
senza capire perchè.

Postato da: dieBouleversant a 02:32 | link | commenti (4) |
il volo, dal filo intervitale, dalle ali rosse, a mani libere

giovedì, 12 novembre 2009
tout court

indépendance - dans l'eau
.
Fotografia di Yanire

.

Piovere
come certi giorni
senza nulla chiedere,
alle logiche del tempo.

Essere per caso,
il caso di ogni momento
e esserci per caso
nell'algebria del viversi la vita
senza resto.

Essere nel poi
solo qualcosa di riflesso
nel luccicare dell'asfalto.

Chissà oggi
quale divisa indossi
e quale sguardo adoperi
per ricordarti del brillare del sole
senza averne avuto permesso.

Non riparo mai
la vita, il desiderio, l'errare,
dall'ebrezza del vivere,

come un noncurante piovendo,
semplicemente.

.
trovato in giorni con troppe domande
e troppe poche risposte.

Postato da: dieBouleversant a 16:08 | link | commenti |
incroci, inchiostro rosso, il segreto del melograno, nel dopo di un prima, guscio duovo

mercoledì, 11 novembre 2009
le réveil d'un jour

indépendance - jeu d'eau
.
Fotografia di Composed

.

Capace d'insonnia,
il sogno si muove come vivo
fra le mie ansie.

Hanno trine le tende
con gli sguardi degli angeli.

Hanno occhi socchiusi
certi pensieri lontani
in cui tutto è di nuovo
il giorno che sta nascendo.

E' nel tempo che ci sta guardando,
nell'odore di sandalo
avvolto da spirali di fumo,
che al solo guardarti
il cielo si colora di meraviglia.

Si sveglia, 
- per eccesso di stupore -
la donna
che si sta partorendo.

.

trovato credo nello stupore
di giorni che chiudono e aprono
i sipari delle cose

Postato da: dieBouleversant a 14:00 | link | commenti |
dal cuore, dalle risorse delle nuvole, inchiostro rosso, nel dopo di un prima, guscio duovo

lunedì, 09 novembre 2009
le mur

Indépendance - die berliener Mauer
.
Fotografia archivio Whisper

.
9 Novembre
Veniva abbattuto il muro di Berlino
1989 - 2009

.
9 Novembre
il mio muro compie cinque anni
2004 - 2009



.

E' nel delirio dell'Amore
a cui tu appartieni,
al quale appartengo
che s'è consumata la nostra meraviglia.

Avevamo un cerchio alla testa
prima che mi benedicessero maledetta
e prima ancora che tu potessi diventare
pensiero muto d'ogni mio giorno.

Passano le stagioni
al di là degli sguardi che incontro.
Ogni tanto li trovo imbiancati
del nostro tempo.

Fosti tu la neve
dei miei brevi passi
 e fosti la fontana della sete
o quelle pietre su cui ancora cammina
il mio smarrimento.

Ora prendilo
lo scalpo dell'anima
che anche di spalle
nell'altrove andando,
 mi somiglia.

Io,
per quello che mi riguarda
sono diventata d'ogni passo

solo l'inciampo.

.
Trovato in giorni che urlano
e che scappano nel gheriglio
di una noce

Postato da: dieBouleversant a 13:54 | link | commenti |
dalle mani, dalle risorse delle nuvole, a pugni con la vita, a mani libere, vita ignuda

sabato, 07 novembre 2009
comme les feuilles

indépendance - la recherche
.
Fotografia di H.Living

.

E' quando arrivo a sera
che rincorro gli attimi del tempo
consumandomi un poco alla volta
come un tacco sull'asfalto.

Il gioco dei perdenti
è rilanciarsi sul dorso del già successo
e scegliere di svegliarsi
con gli occhi socchiusi
e le ferite aperte.

E' questo muoversi lieve
dei giorni nel tempo,
che rendono l'attesa del nulla
-come foglie cadenti -

immensa meraviglia.

.
Trovato nella ricerca di silenzio


Postato da: dieBouleversant a 23:36 | link | commenti |
dalle mani, dal silenzio delle cose, dal filo intervitale, a cuore scoperto

venerdì, 06 novembre 2009
encore en vie

indépendance - feuilles.
.
Fotografia di Szeike

.

Si sarebbe ripromesso l'incontro
come nella lentezza delle giostre
quando finiscono la corsa.

Ma noi si era già d'altra epoca
come nati fuori dalla stagione
dei meli in fiore sotto la neve.

Si era due cavalli abituati solo a correre
su una pedana di cartone
costretti ad un simulacro di cielo
intravisto da una fessura breve.

Poi tutto si dissolse in un sorriso
come fosse stato un saluto breve
rimasto appeso per anni
come un'antica ragnatela.

Se mai fossi stato tu il ragno
avrei rammedato ogni nodo
in un crine di destriero
o in un possibile gioco di dita 
per liberare almeno il vento.

Ma il destino dei malati d'Amore
è morire un po' alla volta.

Ogni giorno
lentamente.

.
Dopo giornate senza un minuto di sonno


Postato da: dieBouleversant a 00:52 | link | commenti |
dalle mani, chambre au cœur, dalle ali rosse, a mani libere, futuro interiore

giovedì, 05 novembre 2009
l'Amour fou

Indépendance - Alda Merini
.
Alda Merini

.

Fragile, opulenta donna, matrice del paradiso
sei un granello di colpa
anche agli occhi di Dio
malgrado le tue sante guerre
per l'emancipazione.

Spaccarono la tua bellezza
e rimane uno scheletro d'amore
che però grida ancora vendetta
e soltanto tu riesci
ancora a piangere,

poi ti volgi e vedi ancora i tuoi figli,
poi ti volti e non sai ancora dire
e taci meravigliata
e allora diventi grande come la terra
e innalzi il tuo canto d'amore.

Alda Merini

(a tutte le donne)

.

La Terra Santa
Ricordando Franco Basaglia

.
Ultima Poetessa Italiana

Postato da: dieBouleversant a 02:56 | link | commenti (2) |
poesia, alda merini

au de là

indépendance - Beatrice
.
Dal Messaggero

.

Torno dopo questa settimana romana.
Il primo pensiero va ad Alda Merini, Signora Poesia.
E' per lei che tutti i santi son tornati quest'anno
e con loro, reduce dalle vie dell'inferno,
se n'è andata.

Voglio immaginarla finalmente serena,
come in terra è difficile essere.

La notizia della sua dipartita mi arrivò telefonicamente
dallo stesso giornalista che ha scritto quest'articolo
quand'ancora era un'agenzia di pochi minuti.

"Beatrice, non so come dirtelo ma è mota Alda Merini".

La necessità quasi fisica di avvertire mia mamma
ma messo a fuoco tutto il parco assenze,
ho dato la priorità al silenzio e alla leggerezza del vino
che ho abitato dimenticando il resto.

E' stato come sentirmi orfana due, tre, cento volte.

Sul letto di mamma, il suo "Fiore di poesia"
e un segnalibro alla pagina de "La Terra Santa".
Fu quello il primo libro che lessi di lei,
di cui oggi posseggo due copie:
La sua e la mia.

Ultimo regalo ricevuto da Giacomo
proprio pochi giorni prima di partire,
un libro rarissimo di Alda Merini,
trovato non so nemmeno io dove...

Ecco,
lascio alcuni link per ricordare Alda Merini
e tornare nel silenzio di casa
a dare un nome alle cose.

.
L'ho ricordata su facebook.
La mia pagina di facebook
è visibile anche a chi non è registrato.

.
Alda Merini e Giovanni Nuti  - Poema della Croce
Alda, Ritratto intimo della Poetessa - di Ricky Farina
L'ultima Poetessa

.

Ciao Signora Poesia

Alda Merini
.
Alda Merini

.
manchi già

Postato da: dieBouleversant a 02:39 | link | commenti (6) |
assenze, alda merini, beatrice niccolai, voci fuori dal coro, signora libertà, vita diversa, ricky farina

martedì, 27 ottobre 2009
les anges

indépendance - tendre
.
Fotografia di Composed

.

Si sciolgono le attese d'un tempo
in attese dagli occhi grandi
a cui nulla sfugge:
neanche il tempo presente.

Gli angeli si fingono distanti
solo per guardarci
di straforo dalla criniera del cielo
con quegli sguardi
che ci ricordano ogni inferno.

Le spose d'altra età
conoscono gli equilibri del rasoio
e si affilano la lingua
guardandoci
nella tenerezza d'un primo
impacciato incontro.

Riconoscersi dalle maglie del dolore
o negli occhi chiari
in cui neanche al sole
è dato soggiornare oltre l'ora.

E quei passi
suonano antichi al primo ingresso
nel giorno.

Guardami.

In pochi riconoscono l'Amore
già dal primo riflesso
nella rugiada del risveglio.

.
trovato dove mi hai trovata

Mancherò dal blog per qualche giorno
sarò a Roma per alcuni eventi citati nel post precedente.


Postato da: dieBouleversant a 06:32 | link | commenti (3) |
anima bagnata, a mani libere, a cuore scoperto, semplice-mente

sabato, 24 ottobre 2009
genèse

Indépendance - voici les temps
.
Fotografia di Salibe

..

Le cose che succedono,
succedono e basta.

Approfittare delle parole per dar loro un nome
è come aspettare un gallo cantare
all'imbrunire.

Succedono giorni
e nei giorni succedono attimi.
In quest'andare di vizi,
per usocapione ora è di nuovo mio
il tempo che non attende

ma come fosse quel vento che sta succedendo,
che solleva di poco le foglie
e passa.

***


Mercoledì 28 ottobre 2009 ore 20:00

Exlavanderia Roma
"dove inciampa la vita ho visto fiori nascere"
(incontro di parole sottovoce, dentro a una parentesi)

programma



Giovedì 29 ottobre 2009 ore 20:00

cena di solidarietà
per la costruzione di pozzi artesiani in Africa
con l'Associazione onlus Oasis di Brescia.
infoline: g_gaeta@virgilio.it

Ristorante La Cacciarella
Via G. B. Paravia, 25 - Roma.

Serata sostenuta dal Collegio dei Geometri
e Geometri laureati di Roma.
Cena con musica jazz. Io sarò lì.



Venerdì 30 ottobre 2009

Teranova Tour Poetry 09

FESTIVAL INTERNAZIONALE FRANCO ITALIANO 
L O R E N A – R O M A 
Centro Culturale San Luigi di Francia
Largo Toniolo 20/22  - Roma
(tra piazza Navona e Panteon)

Dalle 19:00
premiazione e riconoscimenti
Consegna premi a Nailm Araydi, Beatrice Niccolai, 
Premio alla carriera a 
Adele Cambria, CharlElie
programma
con me, Valeria di Francesco



Lunedì 2 novembre 2009

Su Radio Imago di Roma
in diretta talk show radiofonico
"la notte della poesia breve e dei lunghi coltelli"
Parafrasandoci addosso la vita, le parole, la rete
((discorreremo con del buon vino
e con le musiche che da sempre hanno accompagnato
questo blog)
con me ci saranno alcuni fra i primi bloggers
con cui è nato e continua ad esserci
stima, fiducia, affetto:
Roberto Bernabo'  - www.cinemavistodame.com
Giuseppe Gaeta  - www.comunicazzione.splinder.com (censurato)
Apepam - www.apepam.splinder.com
Daniela Benicchi - Artista arti visive, facebook
Leonardo Iattarelli - Giornalista de "Il Messaggero" Roma
Lori Adragna - Critico d'arte, Roma
Massimo Prizzon - Fotografo, Milano
Marco Fioramanti - Editore e artista, Roma
Valeria Di Francesco - Attrice
Condurrà la serata Attilio Torrone

Curiosamente è l'evento che mi fa vibrare di più
perchè è l'evento che mi porta alle origini del tutto:
del mio attuale presente.

Il Blog.
dove tutto, per disperazione
ha avuto inizio.

Ecco, io spero che chi segue il blog
possa sintonizzarsi la sera del 2 novembre p.v.
in streaming qui dalla rete
sarà sufficiente cliccare sull'apposta area
"ascolta la radio" direttamente sul sito
http://www.radioimago.net

E' un modo per ringraziare uno ad uno
chi fino ad oggi c'è stato e c'è
e spero che continuerà ad esserci
fra queste virgole e fra gli spazi
di quest'avventura
che è diventata negli ultimi quattro anni,
la mia vita.

.
Quando sembro assente, non sono assente
soo solo seduta da un'altra parte a scrivere
o forse alla finestra a guardare le foglie cadere

 

Postato da: dieBouleversant a 03:57 | link | commenti (12) |
blog, amici, cose che accadono, carta bianca, vita veritas, vita diversa

venerdì, 23 ottobre 2009
mon chant

indépendance - mots
.
Fotografia di Trjsta

.

Quando arriverai
alla porta che chiude destini
lascia cadere un sospiro
sul silenzio della notte.

Ci saranno distanti
i giorni del melo in fiore
e gli anni del serpente:
solo un segreto unirà le distanze.

Quando arriverai
chissà con quale ombra
starò guardando
il brillare delle stelle.

O se starò nell'atrio del tempo
che invecchia le forme
e quello che non più esiste.

Quando arriverai
portami per voce tua,
dolce e sereno,
come fosse ancora vivo

il mio canto.


.
nel silenzio
in questo silenzio che urla
e piove come fosse vivere


Postato da: dieBouleversant a 16:55 | link | commenti |
dalle mani, dalla pelle, dal filo intervitale, a cuore scoperto, futuro interiore

mercoledì, 21 ottobre 2009
mourir de vanité

indépendance - écoute-moi
.
Fotografia di M. Machine

.
Ascoltami.

Vanità di pioggia
esiste piovendo
nella brevità dell'attimo.

Nulla che ci riconduca
oltre questo niente
e niente ci ricorderà esistenza

se non il lento cadere
fra un tempo e l'altro,
della pioggia.

Qualcuno dirige i musicanti,
altri imbrattano spartiti,
musicando il silenzio.

I più devoti alla vita
 - quei disperati come noi,
che scorticandosi l'anima

nel piovendo,
per ogni alito di vento sulla risaia,
piangono.


.
trovata in un odore
e nei discorsi della pioggia

Postato da: dieBouleversant a 14:24 | link | commenti (4) |
chambre au cœur, a mani libere, a cuore scoperto

martedì, 20 ottobre 2009
temps présent

indépendance - encore les temps
.
Fotografia di M. Machine

.

Si sveglia ancora
come distratto dal silenzio,
a due passi dal ricordo,
il tempo presente.

Si muove
come chi è nel buio da sempre
e barcolla su ogni respiro
come fosse ancora
tempo di corse fra le ginestre.

Altri inverni succederanno
l'inseguirsi delle stelle
e placheranno l'anima
come stancati dall'eterna corsa.

La mia
è una bambina disobbediente
che rincorre e si nasconde
dal vento.

.
trovato nei morsi delle tarme
e in quelli segreti che il tempo non cancella
ma solo evidenzia



Postato da: dieBouleversant a 16:35 | link | commenti (4) |
dalle mani, dalla pelle, dalla voliera, in bianco e nero, dal cuore di una donna, dal silenzio delle cose

lunedì, 19 ottobre 2009
maudite

indépendance  -  nous
.
Fotografia di Szeike

.

Passo la vita
- così come succede per gli altri -
a camminare da un pensiero all'altro,
- però dentro -
come nascosta dietro a un cespuglio,
dentro a un ricordo

ignorando il passare dei giorni,
dei mesi, degli anni.

Scrivo le mie maledizioni
dentro l'orlo di un discorso rosso
rinunciando al vivere
una nuova maledizione
già pronta per
un altro vicolo dell'inferno.

Dei miei voli,
lascerò cadere piume sui vicoli
come una meretrice alla finestra
che si rifà il trucco,
abbondando di nero

col mozzicone spento
d'una sigaretta.

.
trovato credo nel sonno
e in un pensiero che mi accompagna

Postato da: dieBouleversant a 00:40 | link | commenti |
dal disordine del cassetto, a pugni con la vita, a mani libere